Categoria: Il manifesto

Tra noi e loro manca un lessico comune

Dopo quelle dei caroselli in piazza San Giovanni, una delle immagini più impressionanti dell’esito rivoltoso del 15 ottobre a Roma è la statua infranta della Madonna che “siede” sullo sfondo di fuochi che ardono lontano. È l’emblema perfetto della “guerriglia” (il termine mediatico è abusato, improprio, in fondo nobilitante) che ha devastato non solo la […]

Perché a Lampedusa non è una simmetrica guerra tra poveri

C’è un video del quotidiano La Stampa sui fatti di Lampedusa che mostra un rimpatrio collettivo di tunisini dopo la rivolta. Il breve filmato ha due sequenze che restituiscono, con grande pregnanza simbolica, il senso del trattamento riservato a coloro che l’indegno sindaco dell’isola definisce delinquenti. La prima mostra un bus, carico di migranti e […]

Da un cane da guardia all’altro

L’abbiamo scritto più volte: la sorte delle rivolte o delle rivoluzioni nei paesi della sponda sud del Mediterraneo è legata anche alla capacità di resistere alle pretese dell’Unione europea e dello Stato italiano, che vorrebbero tornare a fare della Libia e della Tunisia paesi subalterni ai loro interessi economici e politici, e soprattutto gendarmi feroci […]

ANCHE NAPOLITANO È «ASSUEFATTO» E FUORI BERSAGLIO

Avete letto bene: secondo il Presidente della Repubblica, responsabili delle stragi di migranti e profughi nel Mediterraneo non sono le politiche proibizioniste europee , i crudeli dispositivi della guerra ai migranti, ancor meno l’ingerenza «umanitaria» in Libia, che egli ha tanto caldamente sostenuto. No, unici colpevoli sono i «criminali» che organizzano le partenze dalla Libia […]

Tunisia in assemblea permanente. E ovunque

Basta passeggiare in avenue Bourghiba, a Tunisi, per rendersi conto dell’euforica passione per la libertà che ha preso i tunisini e le tunisine. A ogni ora della giornata, i tavolini all’aperto dei caffè sono affollati d’ogni genere di avventori: giovani abbigliati nei modi più diversi, ragazze «velate» accanto ad altre che ostentano piercing e capelli […]

UN MARE DI GUERRA

Ancora cadaveri di uomini, donne e bambini che vanno a ingigantire l’immenso sepolcro che è divenuto il Mare Nostrum, un tempo mare che affratellava genti, costumi, culture, oggi confine blindato che separa e stermina, uccidendo quel che resta della nostra umanità. Le ultime duecentocinquanta vittime del Canale di Sicilia, eritrei e somali – che alcuni […]

Non è solo indifferenza

«In fondo che ne sappiamo, di queste rivolte?», obietta l’amico, un vecchio compagno di solito ben orientato. «Come andranno a finire? Non scordiamoci dell’Iran e dell’abbaglio che prendemmo allora! Forse è meglio la stabilità attuale, per quanto non ci piaccia, che il rischio del caos e dell’islamismo». Replico con ogni argomentazione possibile, gli oppongo dati […]

GUERRA ASIMMETRICA

La rappresaglia di Stato sta realizzandosi nel modo più vile e crudele possibile. Dopo l’espulsione dei nove egiziani, rastrellati durante lo sgombero violento del presidio dei solidali sotto la gru di Brescia, ieri anche Mohamed, detto Mimmo, insieme a un connazionale, entrambi partecipi attivi della protesta, ha subito lo stesso trattamento. Che appare ancor più […]

Una barbarie che parla alla sinistra

Se almeno a sinistra si fosse capaci di fare esercizio di decentramento, forse si coglierebbero la gravità di ciò che accade in Europa e l’affinità con alcune delle tendenze che condussero alla catastrofe. E allora suonerebbe meno infondato l’allarme delle rare cassandre che da alcuni anni cercano di richiamare l’attenzione sul razzismo di massa che […]

Permesso di soggiorno a punti, si allunga la via crucis per i migranti

Si vantano, Maroni e i suoi, d’aver fatto come in Canada. Un po’ ignorando (ché ignoranti sono), un po’ fingendo d’ignorare che, quanto ad accoglienza degli stranieri, welfare state, rispetto dei diritti delle minoranze, estensione della cittadinanza, è come paragonare il giorno e la notte. La notte italiana è nera come la pece, il suo […]