Categoria: Il manifesto

I becchini del Mediterraneo

Certo, lo stile delle autorità italiane non è più quello di chi incitava ad affondare i barconi dei migranti. E questa volta va dato atto alla Guardia costiera e alla Marina militare di aver compiuto il proprio dovere: ché questo è soccorrere un gommone di migranti alla deriva, come hanno fatto, riuscendo a salvarne settanta […]

La parabola di una città avvelenata e il risanamento impossibile

Era l’alba degli anni sessanta quando vidi per la prima volta un cadavere: il corpo a malapena ricomposto di un ragazzo, compagno di vacanze estive al mare. Per tragica ironia del destino, lui, campione di tuffi, era precipitato da un’impalcatura del cantiere che costruiva l’Italsider di Taranto. Era una delle prime vittime dell’acciaieria, oltre che […]

La rivoluzione è proprio finita

Se mai un filo, quantunque sottile, legasse ancora il governo provvisorio della “troika” alla società civile (come è detto in Tunisia l’insieme dei soggetti politici e sociali impegnati attivamente), esso si è spezzato in modo irreparabile il 9 aprile. Era la Giornata dei Martiri, festa nazionale che commemora l’eccidio perpetrato dalle truppe di occupazione francesi […]

Gli assassini e le parole della politica

Per quanto sconvolgente, la strage antisemita di Tolosa, purtroppo, non è impensabile, se si considera l’ondata ultrarazzista, antisemita, antimusulmana, nazionalista, che percorre l’Europa dal Sud all’estremo Nord, dall’Italia ai paesi scandinavi, in alcuni casi riscuotendo anche un certo successo elettorale, in altri operando un deciso passaggio all’atto. Dalla strage di Oslo-Utoya a quella di Firenze, […]

Nell’industria della carne un perno del sistema capitalista

Il 16 febbraio scorso è comparsa su questo giornale, firmata da Marco Dotti, una recensione di Fumo bevo e mangio molta carne! (Excelsior 1881, 2011), pamphlet di Pierangelo Dacrema contro «talebani della salute, ciarlatani dell’ambientalismo e animalisti demagoghi». Il pezzo di Dotti – che enfatizza il coté anti-animalista del libro di cui parla – ci […]

UN ODIOSO BALZELLO

Scambiando i propri desideri per la realtà e ormai priva di bussola politica, molta parte del “popolo di sinistra”, compresi certi intellettuali, l’aveva salutato come il governo della discontinuità e della sobrietà. I professori erano allora apparsi come i salvatori della patria, il loro stile austero come indizio di rigore, i titoli accademici come garanzia […]

I senza NOME

Provate a immedesimarvi in quelle madri e sorelle, in quei padri, fratelli, zii che da mesi non hanno più notizie del loro congiunto, partito un certo giorno da qualche porto tunisino verso le coste italiane. Provate a immaginare: è uno di quei giovani coraggiosi che hanno partecipato alla Rivoluzione del 14 gennaio, magari ha ancora […]